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Che cos’è il Pride?

Il Pride è l’insieme di una serie di eventi, manifestazioni e celebrazioni a favore dei diritti LGBTQ+ e dell’orgoglio delle persone appartenenti a questa comunità.

2.
Quando si celebra generalmente il Pride?
 

Il Pride si celebra solitamente a giugno, mese riconosciuto come Pride Month in ricordo dei moti di Stonewall.

3.
Che senso ha questa ricorrenza oggi? 

Il Pride Month è il periodo dedicato alla riflessione sui diritti civili, sulla sessualità, sul genere sessuale e su ciò che riguarda la sfera ampia degli orientamenti sessuali e identità di genere che non devono essere soppressi ma vissuti appieno. Ovviamente le battaglie per i diritti LGBTQIA+ non devono essere confinate a un solo mese all’anno.

4.
Qual è l’origine dei moti di Stonewall?
 

I moti di Stonewall ebbero luogo il 28 giugno 1969 a New York, quando la polizia fece un’irruzione al bar gay Stonewall Inn, scatenando una serie di proteste e scontri che segnarono l’inizio del movimento moderno per i diritti LGBTQ+.

5.
Qual è stato il primo Pride ufficiale?
 

Il primo Pride ufficiale si tenne nel 1970, esattamente un anno dopo i moti di Stonewall, e fu chiamato Christopher Street Liberation Day.

6.
E in Italia, qual è la storia del Pride? 

La storia del Pride in Italia inizia con le prime mobilitazioni della comunità LGBT nel 1972 quando gli attivisti interruppero un convegno a Sanremo che proponeva terapie per “curare l’omosessualità”. Diversi osservatori la definiscono la “prima Stonewall italiana”. La prima marcia significativa avvenne nel 1979 a Pisa in seguito all’omicidio di Dario Taddei, ucciso per il suo orientamento.

7.
Quando si tenne il primo Pride ufficiale in Italia?
 

La prima marcia Pride ufficiale si tenne il 2 luglio 1994 a Roma, organizzato dal circolo di cultura omosessuale Mario Mieli e Arcigay. Questo evento segnò una svolta per la visibilità e i diritti della comunità radunando oltre 10mila persone. Nel 2013 è nata l’Onda Pride con il progetto di creare una rete unitaria che unisca le varie realtà associative italiane.

8.
Perché si chiama “Pride”?
 

“Pride” significa “orgoglio” in inglese e rappresenta l’orgoglio di essere sé stessi, contrastando la vergogna e lo stigma storicamente associati all’orientamento sessuale e all’identità di genere non conformi.

9.
Per cosa ci si batte supportando e proteggendo il Pride? 

La comunità oggi chiede il riconoscimento di diritti civili, citandone alcuni si annoverano: matrimoni egualitari, l’aggiornamento in materia di rettificazione di attribuzione di sesso, la previsione di dispositivi di legge che riconoscano e perseguano gli atti discriminatori ai danni delle persone LGBTQIA+, la possibilità di riconoscimento delle famiglie arcobaleno…

10.
Cosa protegge dalla discriminazione? 

Ciò che protegge dalla discriminazione include il sostegno della comunità e della famiglia. La creazione di climi sociali positivi, pratiche e politiche antidiscriminatorie. Gli eventi del Pride contribuiscono a connettere le persone, a sostenere i diritti delle persone LGBTQIA+ e a contrastare l’emarginazione. Se pensate di subire discriminazioni vi aspettiamo a SOS IRIDE, potete trovare ulteriori informazioni al sito www.sosiride.org o sulla nostre pagine Facebook ed Instagram.