Autodeterminazione e affermazione di genere: come funziona?

Alcune persone trans*decidono di intervenire sul proprio corpo per renderlo più simile a come lo sentono e questo attraverso un percorso di affermazione di genere che procede per fasi e può prevedere anche trattamenti medici come le terapie ormonali o gli interventi chirurgici. Il percorso spesso viene impropriamente indicato come “di transizione” mentre sarebbe più corretto definirlo di affermazione di genere. Il percorso medicalizzato non sancisce un vincolo per l’autodeterminazione ma rappresenta un mezzo attraverso il quale molte persone possono accrescere il proprio benessere fisico, mentale e sociale.

2

Come si accede alla terapia ormonale o TOS?

Esistono delle Linee Guida che orientano le varie professionalità coinvolte dando indicazioni su come procedere nella presa in carico delle persone che richiedono trattamenti ormonali. Le linee guida sono internazionali e ciascun paese recepisce e declina le indicazioni a seconda delle circostanze locali. In Italia è richiesta una valutazione psicosociale condotta da professionist* di salute mentale prima di poter cominciare una terapia ormonale, la quale viene successivamente prescritta e monitarata da medic* specialist* in endocrinologia. Tra i “criteri” per la prescrizione ormonale c’è il requisito di “persistente e marcata incongruenza di genere”. 

3

Quali sono le principali considerazioni sulle aspettative delle persone rispetto agli effetti della terapia ormonale? 

È fondamentale considerare che le aspettative riguardo agli effetti della terapia ormonale devono essere realistiche e calibrate sui bisogni individuali, attraverso un’attenta analisi e un counselling approfondito.

4

Come viene favorita l’autodeterminazione di un individuo in Italia?

La modalità di “approvazione formale di un professionista” è un argomento molto discusso perché risulta un approccio paternalistico dove professionist* di salute mentale assumono il ruolo di gatekeeper delle terapie. Nonostante sin dagli inizi degli anni duemila si sia diffuso in ambito medico e sanitario il modello del consenso informato che favorisce la partnership tra clinic* e assistit* nell’accesso alla TOS si segue un percorso diverso. 

5

Quali sono le implicazioni di questa modalità diversa che si adotta in Italia?

Il necessario coinvolgimento di un professionista di salute mentale serve ad ottenere una valutazione psicologica e una relazione che permetta di accedere alle visite endocrinologiche. Dopo una serie di esami clinici l’endocrinolog* può prescrivere la terapia ormonale. Questo modello adottato in Italia risulta più lento. In un modello alternativo in cui si tende all’autodeterminazione, il rinvio al professionista della salute mentale può avvenire per fornire supporto e consulenza, ma non è obbligatorio.

6

Quali sono gli obiettivi della TOS?

In generale, nelle persone AMAN la terapia sarà a base di estrogeni e anti-androgeni. Nelle persone AFAN la terapia è a base di testosterone. Alcune persone possono sentirsi più a loro agio con dosi inferiori di estrogeni o testosterone così che i cambiamenti corporei possano avvenire più lentamente, questa possibilità di rallentare il percorso può rassicurare le persone aiutandole nella definizione della propria identità.

7

Quali sono i dati disponibili sulla sicurezza delle terapie ormonali femminilizzanti e mascolinizzanti nel breve e medio termine? 

I dati attualmente disponibili nella letteratura scientifica indicano un profilo di sicurezza soddisfacente nel breve e medio termine per persone in buono stato di salute e attentamente controllate nel tempo.

8

Quali sono i rischi e le complicanze associati alla terapia femminilizzante con estrogeni e antiandrogeni?

Tra i rischi più rilevanti della terapia femminilizzante si annovera il rischio trombo-embolico, che può essere influenzato dalla dose, via di somministrazione e tipo di estrogeni utilizzati, oltre a fattori come fumo e obesità.

9

Quali sono le prime modificazioni fisiche attese durante la terapia mascolinizzante con testosterone? 

Le prime modificazioni fisiche attese includono l’arresto del ciclo mestruale, abbassamento del timbro di voce, crescita dei peli del viso e del corpo, riduzione del seno, aumento del clitoride, aumento del desiderio sessuale e aumento della massa muscolare.

10

Cos’è la terapia che sospende lo sviluppo puberale?

Esiste la possibilità di assumere una terapia che sospende lo sviluppo puberale lasciando tempo a* ragazz* di autodefinirsi. Tale trattamento offre la possibilità di maturare una decisione più consapevole rispetto a un’eventuale futura affermazione di genere, limitando il disagio che deriva dalle modificazioni puberali congruenti con il genere assegnato alla nascita

11

Come viene monitorata l’efficacia e la sicurezza delle terapie ormonali e quali sono i programmi di screening consigliati?

L’efficacia e sicurezza delle terapie ormonali sono monitorate attraverso regolari controlli con esami ematici e strumentali, il cui timing è personalizzato per ogni persona. È inoltre raccomandato sottoporsi ai programmi di screening oncologico per tutti i tessuti presenti secondo le linee guida per la popolazione cisgender.